
Esiste una mole di dati sempre più allarmanti riguardo il numero degli incidenti stradali ed il fatto che molti di questi siano causati da disattenzione. In particolare, una recente indagine mostra come tre incidenti automobilistici su quattro siano attribuibili all’uso di smartphone (fonte Aci, 2018). Questo fenomeno è di proporzioni tali che sia la Polizia Stradale sia l’Aci si sono recentemente mobilitate promuovendo campagne di informazione su Internet per raggiungere i ragazzi tra i 18 ed i 26 anni, per i quali ancora oggi l’incidente stradale costituisce la prima causa di morte.
Ciò considerato, appare fondamentale educare e sensibilizzare i bambini e gli adolescenti, riguardo al corretto comportamento stradale e alla sicurezza propria ed altrui, al fine di renderli, sin dai primi anni di età, utenti della strada attenti, consapevoli e responsabili.
Si ritiene infatti che la migliore opera per diminuire il rischio di incidenti futuri sia quella di trasferire consapevolezza ai bambini che sono più ricettivi degli adulti e tali che, non avendo ancora acquisito comportamenti pericolosi, possano diventare da subito attenti e rispettosi delle regole e pronti a chiedere agli adulti il rispetto delle regole stesse.
Il percorso formativo proposto ha la finalità di informare ed addestrare i bambini riguardo alle regole della circolazione stradale in modo da renderli sensibili e consapevoli delle norme di sicurezza stradale, così come dell’importanza che queste vengano rispettate.
Si ritiene inoltre che per diventare cittadini informati e consci delle regole stradali, dei rischi e dei gravi pericoli del traffico sia più utile offrire un intervento formativo che coinvolga i bambini rendendoli responsabili, piuttosto che basare esclusivamente il rispetto delle regole stradali sulla minaccia di una punizione sanzionatoria.
In particolare, partendo dal grande valore della vita e della salute propria e altrui, il progetto mira a formare i bambini circa:
¨ il significato della segnaletica stradale (segnaletica orizzontale come ad esempio il segnale di stop e le strisce pedonali, segnaletica verticale come cartelli stradali e semafori, etc.);
¨ la conoscenza delle principali regole del traffico (attraversamento pedonale, precedenze, stop, etc.);
¨ il saper distinguere tra un comportamento sicuro ed uno pericoloso per un pedone;
¨ l’assunzione di un comportamento sicuro quando si viaggia in auto come passeggero (importanza dell’uso della cintura di sicurezza, del seggiolino, etc.);
¨ le modalità per chiedere aiuto in caso di emergenza.
Questo primo progetto sarà condotto inizialmente in collaborazione con i seguenti Istituti Scolastici della città di Cagliari: Circolo Didattico di Via Venezia elementari e medie, Scuola Media Vittorio Alfieri, Scuola Elementare di Via Caboni, Liceo Classico Dettori, Liceo Scientifico Alberti.
Si propone inoltre di selezionare e formare sei studenti tra le terze classi del Liceo Classico e Scientifico. I criteri della selezione saranno la motivazione, la capacità di comunicazione, il possesso patente di guida AM, ecc.
Gli studenti così selezionati saranno formati con un percorso di 10 ore che coinvolgerà in qualità di co-docenti un rappresentante delle Istituzioni (Polizia Stradale o Municipale), una psicologa, un esperto istruttore di scuola guida, un docente del Liceo Classico o Scientifico di una delle due classi terze, un rappresentante dei genitori delle scuole materne ed elementari coinvolte nel progetto, un rappresentante dei consigli di classe e/o di istituto.
Alunne e alunni della scuola elementare (classe V) , della scuola media (calesse I), del primo anno di Liceo Scientifico o Classico.
Dai nostri studi risulta che la efficacia di tale formazione può essere ancora migliorata coinvolgendo in ogni classe, scelto dagli stessi compagni, un alunno che viene nominato “assistente istruttore” .
Successivamente, una volta compiuto il primo ciclo nelle scuole superiori , vengono coinvolti gli stessi studenti meritevoli e desiderosi di impegnarsi come co-docenti.
E’ difatti nostra opinione che la formazione e l’addestramento dei bambini e degli adolescenti sia maggiormente efficace se condotto da formatori che per età ed esperienze sono più vicini ai destinatari.
L’impegno complessivo del progetto sarà di 80 ore così suddivise, comprendenti sia la parte teorica sia la parte di addestramento pratico e alle elementari di “gioco formativo”: